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giovedì 8 agosto 2013

John Farrell ed i suoi "magici" Boston Red Sox del 2013

John Farrel manager dei Red Sox @sportsworldreport.com


I Boston Red Sox, devo ammetterlo, con mia grande soddisfazione, sono tra le più forti squadre della MLB 2013 e stanno letteralmente dominando l'American League. Dopo 116 partite stanno viaggiando a 70 vittorie. Sono primi in tutta la MLB (insieme ai Braves), superando, a 43 partite dalla fine del campionato, il triste risultato del 2012: 69 vittorie.  

Le statistiche sono impressionanti. Nel campionato 2013 sono i primi in: punti fatti, doppi, RBI e basi ball. Sono secondi in valide fatte e tripli e sono la terza migliore squadra in media battuta.

Per il manager John Farrell questi Bosox del 2013 sono proprio una squadra magica, che non ha nulla da invidiare alla formazione storica dell'annata 2004, per intenderci, quella che vinto le World Series dopo ben 86 anni di digiuno. 

Qui sotto riporto la traduzione di alcune di dichiarazioni che il manager ha rilasciato i giorni scorsi, raccolte dal sito NESN.com, riguardo i suoi Boston Red Sox.

Questa squadra è magica come quella del 2004? I giocatori hanno notato che è più divertente giocare come una squadra e vincere? - Rob Dorris

Senza dubbio. E ' passato molto tempo da quando ci sono stati così tanti ragazzi con carattere nella stessa clubhouse  e con lo stesso obiettivo ogni giorno. Nei primi mesi dell'anno non ero sicuro del fatto che avrebbero avuto successo. Credo che ora sappiamo che la risposta è però sì. Più si va avanti durante la stagione, più i personaggi vengono fuori, e quindi meglio li conosciamo. Penso che questa sarà una corsa divertente per il resto della stagione.

Come cambiano le emozioni nel pensare alla scorsa stagione e poi vedere che i Red Sox sono al primo posto quest'anno? - Josh Williams
Dustin Pedroia e David Ortiz @yawkeywaystore.com
L'anno scorso è stato un anno così strano. Credo che la mia prima stagione, quella del 2001 è stata simile, ma era la mia prima stagione, e non avevo niente di paragonabile. La cosa che mi stupisce è la rapidità con cui Ben Cherington ha cambiato completamente rotta ed ha ricostruito la squadra durante l'offseason 2012.

Pensi che i Red Sox avrebbero dovuto far firmare Cody Ross invece di Shane Victorino? - Mike Talon 

Se tu mi avessi chiesto questo alla fine dello scorso anno, avrei detto Cody Ross. Ora che ho avuto la possibilità di vedere Shane Victorino ogni giorno, penso che i Bosox fatto la scelta giusta. Ross è un giocatore che gioca male e corre letteralmente attraverso i muri per voi. Non fraintendetemi - Amo Ross e penso che sia un ottimo giocatore e un ragazzo ancora migliore - ma c'è la possibilità che Victorino possa essere necessario anche il prossimo anno o per lo meno i dirigenti hanno in mente questa opzione.

Vedi qualche altro giocatore della MLB che ha la competenza, dedizione ed un onore simile a Dustin Pedroia? - John @McFleigh

Ho sempre avoto una sorta di sesto senso per Cal Ripken. Ha trascorso tutta la sua giovinezza per ottenere i risultati che ha avuto. Non credo che il suo record potranno mai essere superati. Penso che ha avuto una mentalità molto simile a quella di Dustin Pedroia - incentrata sul trovare il modo per vincere ogni giorno. 




domenica 4 agosto 2013

Dal baseball all'editoria, il proprietario dei Boston Red Sox acquista il Boston Globe ingrandendo ulteriormente il suo impero finanziario

Il New York Times Company ha deciso di vendere il quotidiano The Boston Globe e di tutti gli altri suoi media nel New England a John W. Henry, proprietario dei Boston Red Sox. 
www.bostonglobe.com

La portavoce del NYV, Eileen Murphy, ha annunciato che l'operazione costerà ad Henry ben '70 milioni di dollari, che sono briciole se  confrontati con il valore che aveva il giornale 20 anni fa: 1.1 miliardi di dollari, tralaltro il prezzo più alto mai pagato per un quotidiano negli Stati Uniti.  A partire dall'esplosione dell'informazione in rete, la testata giornalistica, così come tante altre nel mondo ha subito una enorme svalutazione fino ad arrivare al prezzo attuale.

L'acquisizione ha anche un valore simbolico in quanto il TBG ha sempre avuto proprietari di Boston dal 1873 ed ora il passaggio di proprietà ad Henry, anche se non è propriamente di Boston, è sicuramente cosa gradita agli abitanti della città.

Henry ha sicuramente ingrandito il suo impero finanziario, possiede infatti oltre che i Red Sox e Fenway Park (lo stadio dei Bosox) anche l'80 per cento New England Sports Network. E' pure co-fondatore del Fenway Sport Group, la società americana che recentemente aveva acquistato la squadra di calcio del Liverpool.

mercoledì 29 febbraio 2012

Lo storico Capitano dei Boston Red Sox Jason Varitek annuncia il ritiro dopo 15 anni di Major

Jason Varitek © realbadfriend.files.wordpress.com/

Se ne stava parlando subito dopo il pensionamento di Tim Wakefield. Ma il fatto che il General Manager dei Boston Red Sox Ben Cherington lo avesse invitato comunque allo spring training nonostante l’arrivo di due nuovi ricevitori stava alimentando le speranze che forse avrebbe continuato almeno per un’altra stagione. Invece, questo giovedì il 39enne ricevitore dei Bosox terrà una conferenza stampa al campo da baseball di Fort Myers (Florida), dove si trova Boston per lo Spring Training 2012 per ufficializzare il pensionamento.

A Dare la notizia del ritiro per primo è stato il Boston Globe, poi fu confermata da Jon Heyman del sito CBSSports.com.

Più famoso per le sue doti in difesa che in attacco, Varitek ha avuto una carriera di tutto rispetto. Tutto è iniziato quando nel 1994 entrò nella franchigia dei Seattle Mariners, fu poi acquistato dai Red Sox alla scadenza del contratto, nel 1997, insieme a pitcher Derek Lowe in cambio di rilievo Heathcliff Slocumb. Una trade famosa per essere stata piuttosto fallimentare per la franchigia di Seattle.

E’ noto che sotto la franchigia Mariners è stato più che discontinuo. Tecnicamente, nel 1994 era all’interno della franchigia MLB, ma aveva firmato un contratto con un team di Independent League, i St. Poul Saints, quindi non entrò nei campionati di Minors sotto Seattle prima del 1995. In quella stagione giocò infatti con i Port Cidy Roosters, team di AA del farm sistem Mariners. L’anno successivo venne classificato da Baseball America come il secondo miglior prospetto della franchigia e il 52esimo di tutte le Minors.
© cbsboston.files.wordpress.com/

Nel 1996, sempre in doppio A, non riuscì a ripetersi, venne declassato da Baseball America (non era neanche tra i top 100 delle Minors) e nella franchigia era il quinto miglior prospetto. Nonostante questo l’anno successivo sbarcò in AAA, a Tacoma, dove in tempi recenti ha giocato anche l’azzurro Alex Liddi. Per il livello di gioco della categoria era competente, ma (almeno per i Mariners) non aveva i numeri giusti per fare il grande salto. Così, nel 1997 (a 25 anni) fu venduto a Boston preferendo il catcher 28enne Dan Wilson.

L’anno successivo esordì in MLB. Passò tutta la carriera, 15 anni, a Boston e giocò, statistiche alla mano, molto meglio ai massimi livelli piuttosto che nelle Minors!

Per tre stagioni ha partecipato all’All Star Game, nel 2003, 2005 e 2008. Nel 2005 ha vinto il guanto d’oro ed il Silver Slugger Award. Era in campo quando, nel 2004, i Red Sox hanno vinto le prime World Series dal 1918, poi le rivinse anche nel 2007. Ha una media battuta in carriera di .256 con 193 homerun e 757 RBI. La sua migliore stagione offensiva fu nel 2003 quando ha battuto .273 con 25 homeruns e 85 RBI. Non sono numeri particolarmente importanti in attacco, ma in difesa era una colonna portante della squadra: per dieci anni fu il ricevitore di punta di Boston, nel 2005 è stato anche nominato capitano della squadra, e sembra che, per ora, questa qualifica non verrà data a nessun altro.
© bostonherald.com

Un record prestigioso che ha raggiunto è che è il ricevitore con più no-hitters rispetto a qualsiasi altro catcher nella storia della Major League Baseball. Ha ricevuto le no-hit di: Hideo Nomo nel 2001, Derek Lowe nel 2002, Clay Buchholz nel 2007 e Jon Lester nel 2008.

Un altro record, meno prestigioso, ma sicuramente più curioso, che si divide con Ed Vosberg è che ha giocato in tre World Series di tre categorie differenti, le Little League World Series, College World Series e alle più blasonate World Series.

Con il suo ritiro se ne va quindi un altro pezzo del famoso gruppo che ha visto andar via Tim Wakefield Curt Shilling, Pedro Martinez, Manny Ramirez, Trot Nixon, Johnny Damon (per non parlare del Manager Francona); mentre è ancora superstite David Ortiz; tutti giocatori che verranno ricordati per sempre a Boston, perché hanno consentito ai Red Sox di vincere, come detto prima, le World Series dopo tantissimi anni di dolorosa attesa. 

lunedì 20 febbraio 2012

Tim Wakefield, il famoso knuckleballer della MLB, annuncia il ritiro


Tim Wakefield dopo aver annunciato il ritiro. © eurosport.yahoo.com 

Quarantacinque anni. Diciannove stagioni stagioni ai massimi livelli. Diciassette anni con i Boston Red Sox. Tim Wakefield il più famoso 'knuckleballer' della Major League Baseball ha ufficialmente annunciato il ritiro dal mondo del baseball giocato.
Questa è stata la cosa più difficile che abbia mai fatto, quindi è con il cuore pesante che mi trovo qui oggi. E sono addolorato nel dire che ho deciso di ritirarmi da questo meraviglioso sport, il baseball.
L’annuncio è arrivato venerdì pomeriggio, in conferenza stampa al JetBlue Park, dove si trova la sua squadra di sempre, i Boston Red Sox. Il club gli aveva confermato l’invito allo Spring Training, ma non gli aveva  garantito un posto nel roster. Wakefield aveva comunque accettato, probabilmente avrebbe gareggiato per il quinto posto nella rotazione dei lanciatori. Fin dalla fine della scorsa stagione aveva inoltre manifestato l’intenzione di continuare a giocare, purché la sua squadra sia Boston, ora invece ha optato per il ritiro.
R. A.Dickey © http://online.wsj.net 
Stessa tipologia d’invito è arrivata al capitano 40enne Jason Varitek, anch’egli veterano: ha passato gli ultimi 15 anni con i Bosox. Non è chiaro il destino del mitico catcher, forse piuttosto che andare da qualche altra parte si ritirerà anche lui.

Con i Red Sox Wakefield ha totalizzato 186 vittorie contro 168 sconfitte con una ERA 4.43. Solo Roger Clemens e Cy Young hanno più vittorie (192 ciascuno) con la stessa squadra. Il lanciatore è sempre stato al servizio di Boston e con il team ha vinto ben due World Series, nel 2004 e nel 2007. In carriera (aggiungendo le sue prime due stagioni in Major con Pittsburgh) ha invece il risultato di 200 vittorie (l’ultima è anche la sua ultima gara giocata come partente) e 180 sconfitte, ha un’ ERA di 4.41 ed ha subito: 3152 valide, 1791 punti e 418 fuoricampo.

© silenziosavelocita.wordpress.com
Un aspetto molto curioso del ritiro di Wakefield è che attualmente è rimasto un solo lanciatore attivo in MLB che lancia knuckleball: R. A. Dickey, attualmente nelle fila dei New York Mets. Facendo un paragone con il titolo di un famoso film "L'ultimo dei mohicani" si può affermare che Dickey è l'ultimo dei knuckleballers.

Per chi si sta chiedendo cos’è la knuckleball, ecco una breve descrizione. E’ una tipologia di lancio estremamente particolare che permette alla palla di non avere una rotazione sul proprio asse quando viene rilasciata, grazie ad una precisa impugnatura, quella in foto è un esempio. Il risultato è che, quando il battitore si vede arrivare davanti la palla, ha l'impressione che stia “fluttuando”.
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