Nel dicembre dello scorso anno il “Pre-Integration Committee” della Hall of Fame del baseball USA aveva annunciato che verso la fine di luglio 2013 sarebbero stati inseriti un arbitro, un dirigente ed un giocatore, attivi tra fine ’800 e l’inizio ed inizo ‘900, all'interno della famosa lista.
Per la cronaca i tre si chiamavano Hank O'Day, Jacob Ruppert e Deacon White. La foto qui a sinistra ritrae il terzo elencato, appunto, White: ricevitore, classe 1847, in attività tra il 1868 ed il 1879. Ha cioè smesso di giocare 134 anni fa, giusto per fare due conti.
White è considerato un pioniere perché fu il primo ricevitore a posizionarsi sotto il battitore, inginocchiato, dietro il piatto di casa base (prima si stava più o meno in piedi). Niente di strano direte voi, oggi lo fanno tutti. Il punto è che White ha ricevuto in un’era del baseball dove ancora si giocava senza il guanto per prendere le palle. Quindi, inning dopo inning prendeva da accucciato qualunque cosa gli venisse sparato dal lanciatore, palle a terra, sprizzate foul ecc.., a mani nude!
Giocare senza guanto 130 anni fa era la normalità e probabilmente tutti, soprattutto i ricevitori, avevano le mani devastate e tumefatte. La cosa ha dell’incredibile: basta solo provare ad immaginare a stare ad esempio in prima base senza guanto e prendere una palla lanciata da un interno, impensabile.
Guardate la foto qui sotto. Le mani sono di un certo Doug Allison, anche lui ricevitore del 19esimo secolo come White.
Nella sua breve carriera, circa 11 anni, White ha ricevuto ben 409 partite, lo ribadisco, a mani nude. E tralaltro con le mani ridotte così impugnava anche bene la mazza. Era infatti anche temuto in attacco: in carriera ha chiuso con .312 di media battuta con 988 RBI, ed in varie stagioni è stato il primo per valide, tripli, media battuta, media bombardieri e punti battuti a casa.
Visualizzazione post con etichetta Hall of Fame. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hall of Fame. Mostra tutti i post
giovedì 1 agosto 2013
martedì 13 marzo 2012
La Hall of Fame del baseball e softball italiano, struttura, storia e personaggi
| L'inserimento di alcuni Hall of Famers © www.fibs.it |
La Hall of Fame del baseball e softball italiano non esiste da molti anni. A differenza della famosa Hall of Fame americana che esiste da tantissimi anni (fondazione nel 1936) quella italiana ha visto la luce solamente nel 2005.
Come dice lo statuto situato nella pagina ufficiale nel sito federale (sotto il post inserisco tutti i link utili) lo scopo della Hall of Fame è: "Onorare e tramandare il ricordo di coloro che hanno contribuito in maniera determinante all'affermazione degli sport federali attraverso le loro imprese sportive e le loro azioni in favore di essi." Fu voluta dal presidente Federale Riccardo Fraccari oltre che per "far conoscere al più vasto pubblico sportivo la storia dei nostri sport" anche per tramandare ai più giovani storie e personaggi estremamente importanti, perché altrimenti sarebbero andati pian piano dimenticate nel corso gli anni.
Come si entra nella prestigiosa sala?
Prima di tutto si deve proporre una candidatura. E’ una cosa che può fare chiunque, basta contattare (via mail: halloffame@fibs.it) la commissione della federazione incaricata di analizzare le candidature. Nella candidatura si devono indicare vari dati del candidato oltre che il curriculum sportivo e bisogna indicare i meriti specifici del proposto in base ai quali si ritiene che possa essere insignito.
| Roberto Bianchi © www.fibs.it |
La commissione, formata da Giuseppe Guilizzoni, Angelo Fanara e Stefano Baroni, valuta attentamente caso per caso seguendo delle linee di giudizio specifiche per ogni categoria. Ad esempio, gli arbitri ed i classificatori devono aver avuto almeno 10 anni di carriera in massima serie, oppure devono aver arbitrato/classificato 300 gare; mentre per gli allenatori bastano 5 anni come tecnici di squadre della massima serie o 3 stagioni come tecnici delle squadre nazionali. Nello statuto sono riportanti nel dettaglio tutti i parametri. Escludendo alcune stagioni si possono eleggere annualmente: due atleti, un tecnico, un arbitro, un classificatore, un dirigente ed un giornalista. E non sempre tutte le figure vengono nominate.
| Beppe Carelli © www.baseball.it |
Dal primo anno ad oggi sono stati inseriti 64 hall of famers che si suddividono in: 19 giocatori, 10 allenatori, 9 arbitri, 6 classificatori, 14 dirigenti, e 6 giornalisti. Tutti questi personaggi hanno contribuito in vario modo allo sviluppo del baseball e softball italiani. Tra i giocatori di baseball mi sembra giusto citare: Roberto Bianchi, Paolo Ceccaroli, Beppe Carelli, Fausto Camusi, Vic Luciani, Enzo Masci, Alberto Rinaldi, Giorgio Castelli e Giulio Glorioso. Tecnici molto importanti sono stati: Alfredo Meli, Franco Ludovisi, Giampiero faraone, Tonino Micheli, Federico Soldi e Gigi Cameroni. Tra gli arbitri ricordo: Sante de Franceschi e Riccardo Fraccari. Il ruolo di giornalista è stato determinante (e lo è tutt’ora) per lo sviluppo dei nostri sport, figure importanti sono state: Silvio Ottolenghi, Giancarlo Mangini, Giorgio Regazzi e Alberto Manetti. Tra i classificatori è giusto citare Roberta Fruhwirth e Giancarlo Bianchi. Tra i dirigenti figure importantissime per lo sviluppo del baseball sono state: Steno Borghese, Lou Campo, Aldo Notari, Bruno Benek ed il fondatore indiscusso del baseball italiano: Max Ott.
Purtroppo per ragioni di spazio non ho inserito tutti gli insigniti, ma potete vederli uno ad uno nella pagina ufficiale della Hall of Fame italiana del sito FIBS. Non solo, di ognuno è riportata la storia ed i meriti sportivi grazie ad i quali fanno parte della sala. Vale davvero la pena dagli almeno uno sguardo, c’è buona parte della storia del baseball e softball italiano.
Se pensate che qualcuno che conoscete abbia i requisiti per poter essere insignito leggete questa pagina web. Per vedere il regolamento ufficiale della Hall of Fame, invece, cliccate qui.
domenica 19 febbraio 2012
R.I.P. Gary
Il 57enne Hall Of Famer Gary Carter, pluripremiato campione della Major League Baseball, è morto venerdì scorso a causa di un tumore al cervello. RIP Gary.
martedì 31 gennaio 2012
Ciao Posada, spero di vederti presto nella Hall Of Fame!
Dopo alcuni rumors dei giorni scorsi, Jorge Posada ha ufficialmente annunciato il ritiro dai campi della Major League Baseball. Per ricordarlo condivido la sua "Yankeeografia" che ho scovato su You Tube, sono sette puntate, guardatele tutte, son fatte molto bene. Ciao Posada!!
venerdì 13 gennaio 2012
Barry Larkin è stato inserito nella Hall of Fame, ecco un bel video con tante sue azioni di gioco
Il grande ex interbase dei Cincinnati Reds è stato inserito pochi giorni fa nella Hall of Fame.
Lasciate perdere la lingua, penso che come me non ci capirete niente eh eh, ma almeno godetevi le sue azioni di gioco sullo sfondo!!
Se volete sapere qualcosa in più sulla sua elezione cliccate nel mio articolo di grandeslam.net, qui.
-
Iscriviti a:
Post (Atom)

