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giovedì 1 agosto 2013

Ricevere 130 anni fa a mani nude e finire in Hall of Fame

Nel dicembre dello scorso anno il “Pre-Integration Committee” della Hall of Fame del baseball USA aveva annunciato che verso la fine di luglio 2013 sarebbero stati inseriti un arbitro, un dirigente ed un giocatore, attivi tra fine ’800 e l’inizio ed inizo ‘900, all'interno della famosa lista. 

Per la cronaca i tre si chiamavano Hank O'Day, Jacob Ruppert e Deacon WhiteLa foto qui a sinistra ritrae il terzo elencato, appunto, White: ricevitore, classe 1847, in attività tra il 1868 ed il 1879. Ha cioè smesso di giocare 134 anni fa, giusto per fare due conti.

White è considerato un pioniere perché fu il primo ricevitore a posizionarsi sotto il battitore, inginocchiato, dietro il piatto di casa base (prima si stava più o meno in piedi). Niente di strano direte voi, oggi lo fanno tutti. Il punto è che White ha ricevuto in un’era del baseball dove ancora si giocava senza il guanto per prendere le palle. Quindi, inning dopo inning prendeva da accucciato qualunque cosa gli venisse sparato dal lanciatore, palle a terra, sprizzate foul ecc.., a mani nude!

Giocare senza guanto 130 anni fa era la normalità e probabilmente tutti, soprattutto i ricevitori, avevano le mani devastate e tumefatte. La cosa ha dell’incredibile: basta solo provare ad immaginare a stare ad esempio in prima base senza guanto e prendere una palla lanciata da un interno, impensabile. 

Guardate la foto qui sotto. Le mani sono di un certo Doug Allison, anche lui ricevitore del 19esimo secolo come White.

Nella sua breve carriera, circa 11 anni, White ha ricevuto ben 409 partite, lo ribadisco, a mani nude. E tralaltro con le mani ridotte così impugnava anche bene la mazza. Era infatti anche temuto in attacco: in carriera ha chiuso con .312 di media battuta con 988 RBI, ed in varie stagioni è stato il primo per valide, tripli, media battuta, media bombardieri e punti battuti a casa.


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