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venerdì 16 agosto 2013

Il commissario MLB Bud Selig ha annunciato che verrà esteso l'istant replay durante le partite della Major League Baseball 2014

Bud Selig © www.newyorkmetsreport.com
Definendolo un momento storico, il commissario MLB Bud Selig ha annunciato che la Major League Baseball ha intenzione di voler estendere l'instant replay durante tutte le partite della prossima stagione, dando ai manager uno strumento che non hanno mai avuto prima. Lo scopo è quello di ridurre drasticamente il numero di chiamate errate. Se si considera, facendo due conti (abbastanza approssimativi), che in una stagione, esclusi playoff, vi sono circa 160 partite per ciascuna delle 30 squadre ed in ogni partita vi sono 52 eliminazioni, le probabilità di errore sono abbastanza frequenti. 

E spesso ci si ritrova in situazioni spiacevoli come nel 2010, quando Armando Galarraga non riuscì a eseguire un perfect game a causa di una chiamata arbitrale avvenuta all'ultimo inning.

Quindi tutto questo potrebbe non accadere più. Ma cos'è l'istant replay?

In pratica, si potranno rivedere le chiamate arbitrali tramite registrazione video e un team di osservatori specializzati MLB dietro le quinte, in un ufficio MLB di New York, potrà decidere se la chiamata arbitrale è giusta o errata. L'istant replay potrà essere applicato su praticamente tutte le chiamate arbitrali, tranne che per le chiamate ball-strike a casa base. 

Chiaramente non si potrà bloccare il gioco ogni 5 minuti. I manager delle rispettive squadre in campo avranno a disposizione, durante tutta una partita, a solo 3 possibilità di revisione, chiamata challengeuna sola durante i primi 6 inning, 2 per le riprese successive fino al completamento della partita. E se l'istant replay non viene invocato durante i primi sei inning, le due challenge non effettuate non possono essere sfruttate negli inning successivi. Come succede già dalla stagione 2008, solamente in caso di fuoricampo dubbio i manager sono liberi di invocare l'istant replay tutte le volte che ne capita l'occasione.

Questa a grandi linee sarebbe la proposta di Selig, il cui dubbio più grande fin dall'inizio era dato dalla possibilità che le partite potessero rallentare troppo. Effettivamente è stato calcolato che tra challenge e decisione finale non passeranno più di 3 minuti, quindi tecnicamente si avrebbero un massimo di circa 20 minuti in più a partita, senza contare le possibili challenge per contestare gli HR. Considerando che il baseball non ha limiti di tempo, anche se in genere una partita dura due ore e mezza/tre ore, la cosa potrebbe avere un certo peso.

A tal proposito si pensa già di utilizzare la prossima stagione semplicemente come banco di prova per testare il sistema che potrebbe subire ulteriori modifiche nel 2015.

Selig ha fatto l'annuncio lo scorso giovedì, dopo due giorni di incontri con i rappresentanti di tutte le 30 squadre delle Major Leagues. La proposta però non è definitiva, deve essere votata dai proprietari delle franchigie nel mese di novembre.

Tecnicamente, per l'approvazione, servirebbe il 75% voti favorevoli, ma dall'ottimismo che traspare della dichiarazioni di Selig, e da vari commenti positivi ai piani alti delle franchigie si pensa che sia molto probabile che vedremo l'istant replay nel 2014
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